IX Mostra del Film Scientifico e tecnologico: 

Museo Civico di Rovereto

 

Back to the Moon

"Charlie Duke"  Apollo 16

 

Zona di atterraggio del Modulo Lunare "Orion"

Il 21 Giugno 2009 una delegazione della Fondazione dell’Osservatorio Astronomico di Tradate si è recata a Rovereto una bella città in provincia di Trento dove si è inaugurata la IX mostra del film Scientifico e Tecnologico nel Museo Civico in occasione dell’Anno dell’ Astronomia 2009. La mostra si intitolava  “Back to the Moon” e nasce per avvicinare giovani e meno giovani, ma più in generale il grande pubblico a tematiche apparentemente poco accessibili a tutti. Grazie alla collaborazione con enti come la NASA, l’ASI, la scuola robotica di Genova, la scuola Superiore di Studi universitari e molti altri, ospitava alla sua inaugurazione l’Astronauta Charlie Duke di Apollo 16, uno dei dodici uomini al mondo ad aver camminato sulla Luna e Umberto Guidoni, primo astronauta italiano, oltre a una roccia lunare prestata dalla NASA e alla riproduzione funzionante e in grandezza originale del Lunar Rover, il Rover che ha solcato la superficie del nostro satellite naturale. La Fondazione FOAM13 non poteva non partecipare a questa manifestazione così importante invitata da uno degli organizzatori Dott. Luigi Pizzimenti e ci siamo recati all’inaugurazione e alla Conferenza di Charlie Duke programmata per la sera.

E’ stata un’esperienza indimenticabile e incredibile ci dice il Presidente Della Fondazione dell’Osservatorio Astronomico di Tradate Roberto Crippa, conoscere Duke parlare con uno dei nove astronauti ancora viventi, sulla sua esperienza con la missione Apollo e rivelandosi una persona affabile e disponibile a molte delle richieste del pubblico e della gente che gli richiedeva autografi in continuazione.

 Alla conferenza della sera hanno partecipato 600 persone, Duke ha raccontato la sua esperienza con l’Apollo 16 dalla sua storia nell’ Aeronautica Miltare a quella alla NASA, soffermandosi sull’addestramento ricevuto per riportare a Terra interessanti campioni di roccia (di cui uno era esposto al Museo Civico), dicendo che alla fine era diventato più bravo come geologo  che come astronauta.

Ma notizie e curiosità interessanti sono arrivate alla fine della conferenza quando sono giunte le prime domande dal pubblico. Giuseppe Macalli, il responsabile dei telescopio ausiliari della FOAM13 e grande esperto di tutto ciò che parla di luna e di astronautica, ha chiesto a Duke quali risultati si erano ottenuti con l’unico telescopio che è stato posato sulla superficie della Luna dalle missioni Apollo e che funzionava nelle lunghezze d’onda dell’ultravioletto, Duke ha risposto dicendo che sono state ottenute 178 immagini e spettri della parte superiore dell’ atmosfera terrestre e la sua composizione, lo studio delle aurore polari, di nebulose intergalattiche, di stelle, della grande nube di Magellano (piccola galassia di forma irregolare, satellite della nostra Via Lattea), del sole e del vento solare. Un’altra interessante domanda fatta da Macalli è stata quella di sapere che odore aveva la superficie della Luna costituita principalmente di regolite, Duke, anche un pò divertito, ci ha risposto che sapeva di polvere da sparo un odore leggermente dolce e ha aggiunto che invece tornando nel LEM l’odore che si sentiva entrando era quello della Terra, incredibile.

Anche una bambina ha fatto una domanda che spesso ci sentiamo chiedere anche in Osservatorio dalle migliaia di ragazzi che partecipano alle nostre attività didattiche, che cosa bisogna fare per diventare astronauta, Duke con un sorriso gli ha risposto dicendo “studiare, studiare, studiare e ancora studiare!” un grande insegnamento da un uomo che ha raggiunto la Luna. Ad una domanda se avevano avuto problemi durante la missione, Duke ha risposto che anche a loro, come ad Apollo 11 si era bloccato il computer del LEM durante l’allunnagio, ma che un riavvio di questo era bastato per risolvere il problema, il computer del LEM aveva capacità di calcolo e memoria 65 volte inferiore di un comune telefonino di oggi, eppure con questo sono andati e tornati dalla superficie lunare.

Ad una domanda, come vedeva la Terra dalla Luna la risposta è stata sconcertante, dal loro luogo di atterraggio e dal periodo in cui facevano gli EVA (le uscite sulla superficie lunare) la Terra si trovava sempre sopra la loro testa allo Zenit e la tuta e il casco impediva di poter spostare la testa all’indietro verso l’alto, solamente in un momento drammatico ci riuscì, quando dopo un salto era caduto all’indietro con il rischio di rovinare la tuta, solo in quel momento riuscì a vedere la Terra.

Alla solita domanda a che cosa sono serviti i soldi per andare sulla Luna e a che cosa servono quelli che si spendono oggi per l’esplorazione spaziale, Duke ha cominciato rispondendo che questa questione gli è stata cominciata a chiedere 40 anni fa, ancora prima di partire con l’ Apollo 16 per la Luna e lui ha sempre risposto così: i soldi non sono stati spesi sulla Luna, ma sulla Terra!

A chi intende poche parole bastano!!! Pensate gente pensate…….

Fondazione Osservatorio Astronomico di Tradate "Messier 13"                                                                                                                                  Presidente Roberto Crippa

Colgo l'occasione per ringraziare, a nome di tutti i partecipanti della FOAM13 all'evento al Museo di Rovereto, il Dott. Luigi Pizzimenti per il suo invito a partecipare a questa bellissima Mostra e di poter aver avuto l'occasione di incontrato l'affabile Astronauta Charlie Duke.

Il nostro Viaggio in Immagini
Il primo gruppo parte per Rovereto Arrivo al Museo Civico Entriamo nella Mostra all'estita nel Museo Civico mentre apettiamo l'inaugurazi0one Alcuni esempi di differenza tra rocce lunari e terrestri
La riproduzione di una tuta spaziale della serie Apollo Arriva l'astronauta Charlie Duke Il riflesso di Charlie Duke sul casco della tuta spaziale Riproduzione scala 1:96 del vettore Saturno V
Il campione lunare n.60016-123 raccolto dal comandante dell'Apollo 16 Campione raccolto a 15 metri Sud-Ovest dal luogo di allunaggio Il Campione esposto pesa 128 grammi E' una breccia con inclusioni di fespato, plagioclasi, pirosseni e olivina
Chissà quali pensieri ha nell' osservare questa roccia lunare che ha visto sulla superficie più di 38 anni fa? Giuseppe Macalli in adorazione Paolo Bardelli in adorazione Federico Manzini in adorazione
Da sinistra a destra: Paolo Bardelli, Antonio Paganoni, Diego De Gasperin e Giuseppe Macalli....in adorazione Caratteristiche della  roccia lunare in esposizione. Charlie Duke, mentre visita la Mostra Stà forse pensando di partecipare alla missione Orion Crew Exploration Vehicle (CEV) ?
Charlie Duke con l'inseparabile moglie Doroty, mentre visita la Mostra La bellissima riproduzione della Rover Lunare o Moon Rover la riproduzione è stata possibile grazie alla Ditta Marangoni Meccanica Una vista posteriore
Il quadro comandi e la cloche per poter muovere e guidare Ancora un particolare del quadro comandi Charlie Duke finalmente guida una Moon Rover, cosa che non ha potuto fare sulla luna La moon Rover era guidata dal comandante John Young
Si fa retromarcia Si fanno le interviste

L'uomo più felice del giorno...

Giuseppe Macalli

Il Vice Presidente della FOAM13, Roberto Cogliati ,che riesce ad avere un autografo
Charlie Duke è stato veramente amabile, cordiale e gentile con chiunque gli si avvicinava per una foto o un autografo, un vero Gentleman Giuseppe Macalli che non voleva più tornare a casa Il Gruppo della prossima missione sulla Luna Da sinistra a destra Antonio Paganoni, Giuseppe Macalli, Diego De Gasperin, Paolo Bardelli, Roberto Crippa, Roberto Cogliati, Paolo Ostinelli con la sua Mamma

Charlie Duke con il gentile

Dott.Luigi Pizzimenti

 A sinistra la targa fissata sulle gambe del modulo lunare CM-113 di Apollo 16 chiamato ORION.Il caso vuole che il nome, Orion, sia lo stesso del vettore che riporterà 

gli astronauti sulla Luna. 

A destra la targa fissata sulle gambe del modulo Lunare CM-107 di Apollo 11.

Charlie Duke durante il discorso di inaugurazione della mostra
Per avere 72 anni è ancora molto, molto in gamba Charlie Duke, mentre autografa il nostro libro "Full Moon"nella pagina dell'Apollo 16 Charlie Duke, mentre autografa la nostra foto dell'Osservatorio FOAM13 Charlie Duke, mentre autografa il nostro libro "Full Moon"nella pagina dell'Apollo 16
La panoramica del Cratere Shorty Plumbe, autografata da Charlie Duke
Charlie Duke, mentre autografa il nostro libro "Full Moon"nella pagina dell'Apollo 16 Charlie Duke, mentre autografa la nostra foto dell'Osservatorio FOAM13 Un pò di relax dopo tante emozioni e dove se no in un bar chiamato Antares

Foto di Gruppo prima della Conferenza serale di Charlie Duke.

 Da sinistra a destra: Federico Manzini, Paolo Ostinelli, Paolo Bardelli, Roberto Crippa, Diego De Gasperin, Charlie Duke, Antonio Paganoni, Roberto Cogliati, Giuseppe Macalli

Ciliegina sulla torta, finita la conferenza di Charlie Duke verso le 01.00 di notte ci  fermiamo ad un bar a bere qualcosa e incontriamo il comico Enrico Beruschi, storico comico di Drive In, che molto simpaticamente e con amabilità si è fatto fotografare con tutta la compagnia!
Alla sera Charlie Duke ci ha fatto una bellissima conferenza e ci ha raccontato la sua esperienza con l'Apollo 16

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