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IX Mostra del Film Scientifico e tecnologico: Museo Civico di Rovereto |
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Back to the Moon "Charlie Duke" Apollo 16
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Zona
di atterraggio del Modulo Lunare "Orion" |
Il
21 Giugno 2009 una delegazione della Fondazione dell’Osservatorio
Astronomico di Tradate si è recata a Rovereto una bella città in
provincia di Trento dove si è inaugurata la IX mostra del film
Scientifico e Tecnologico nel Museo Civico in occasione dell’Anno
dell’ Astronomia 2009. |
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Alla conferenza della sera hanno partecipato 600 persone, Duke ha
raccontato la sua esperienza con l’Apollo 16 dalla sua storia nell’
Aeronautica Miltare a quella alla NASA, soffermandosi
sull’addestramento ricevuto per riportare a Terra interessanti
campioni di roccia (di cui uno era esposto al Museo Civico), dicendo che
alla fine era diventato più bravo come geologo
che come astronauta. Ma
notizie e curiosità interessanti sono arrivate alla fine della
conferenza quando sono giunte le prime domande dal pubblico. Giuseppe
Macalli, il responsabile dei telescopio ausiliari della FOAM13 e grande
esperto di tutto ciò che parla di luna e di astronautica, ha chiesto a
Duke quali risultati si erano ottenuti con l’unico telescopio che è
stato posato sulla superficie della Luna dalle missioni Apollo e che
funzionava nelle lunghezze d’onda dell’ultravioletto, Duke ha
risposto dicendo che sono state ottenute 178 immagini e spettri della
parte superiore dell’ atmosfera terrestre e la sua composizione, lo
studio delle aurore polari, di
nebulose intergalattiche, di stelle, della grande nube di Magellano
(piccola galassia di forma irregolare, satellite della nostra Via
Lattea), del sole e del vento solare. Anche
una bambina ha fatto una domanda che spesso ci sentiamo chiedere anche
in Osservatorio dalle migliaia di ragazzi che partecipano alle nostre
attività didattiche, che cosa bisogna fare per diventare astronauta,
Duke con un sorriso gli ha risposto dicendo “studiare, studiare,
studiare e ancora studiare!” un grande insegnamento da un uomo che ha
raggiunto la Luna. Ad
una domanda, come vedeva la Terra dalla Luna la risposta è stata
sconcertante, dal loro luogo di atterraggio e dal periodo in cui
facevano gli EVA (le uscite sulla superficie lunare) la Terra si trovava
sempre sopra la loro testa allo Zenit e la tuta e il casco impediva di
poter spostare la testa all’indietro verso l’alto, solamente in un
momento drammatico ci riuscì, quando dopo un salto era caduto
all’indietro con il rischio di rovinare la tuta, solo in quel momento
riuscì a vedere la Terra. Alla
solita domanda a che cosa sono serviti i soldi per andare sulla Luna e a
che cosa servono quelli che si spendono oggi per l’esplorazione
spaziale, Duke ha cominciato rispondendo che questa questione gli è
stata cominciata a chiedere 40 anni fa, ancora prima di partire con l’
Apollo 16 per la Luna e lui ha sempre risposto così: i soldi non sono
stati spesi sulla Luna, ma sulla Terra! A
chi intende poche parole bastano!!! Pensate gente pensate……. Fondazione Osservatorio Astronomico di Tradate "Messier 13" Presidente Roberto Crippa |
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